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L’ARTE DI APPARECCHIARE LA TAVOLA

Postato da immobiliare_san_martino su Maggio 20, 2024
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“Siamo artisti chiamati a fare, di ogni giorno, un giorno memorabile”

Pur seguendo alcune regole importanti, non abbiate paura di scegliere un linguaggio nuovo per la vostra tavola:

lasciatevi ispirare dalle vostre immagini interiori, con un po’ di fantasia e di buon gusto.

Grazie alla natura potrete confezionare creazioni inimitabili per fare di ogni tavola un acquerello dipinto a mano.

Darete vita a tavole eleganti, addirittura ricercate oppure semplici ma ricche di personalità!

Lasciatevi guidare dalla vostra creatività per dare vita ad una bella armonia di colori che leghi i diversi elementi della vostra tavola.

LE REGOLE DEL GALATEO

Ripassiamo insieme le regole del Galateo per ricevere al meglio i nostri invitati.

Ricordiamo sempre che il Galateo basa per lo più le sue regole su motivi di ordine pratico, quindi l’eleganza dovrebbe fare il paio con la comodità.

I due principali criteri alla base del Galateo sono: UTILIZZO E ARMONIA.

Seguendo questi principi sarà facile ricordare che la lama del coltello va rivolta verso l’interno (per non ferire) e le posate andranno posizionate in modo che all’esterno troveremo sempre quelle che utilizzeremo per prime.

Per essere sempre all’altezza dell’occasione, per prima cosa dovete valutare il contesto in cui si desidera apparecchiare la tavola.

Lo stile della tavola deve sempre legarsi al contesto.

Per fare bella figura non è necessario utilizzare costosi servizi di stoviglie o elegantissime tovaglie. 

Potete anche utilizzate qualcosa di semplice, accostando però colori e materiali che incantino.

Vedremo insieme come apparecchiare una tavola di grande effetto, ricercata o originale, per un’occasione  speciale.

Anche lo stile della tovaglia deve essere legato all’ambiente in cui la tavola verrà apparecchiata.

Se, ad esempio, apparecchiamo in giardino in estate la tovaglia dovrà essere leggera, di lino o di cotone, comunque in tessuti naturali.

Per una cena invernale dovremo prediligere tessuti più pesanti, fino ai broccati o velluti, o sopra-tovaglie in pizzo antico. 

Datevi un tema da seguire, che sia adatto al contesto, e fate attenzione ai dettagli!

Le piccole attenzioni creeranno la magia e faranno sentire agli ospiti la cura che avete per loro.

La caduta (la parte di tovaglia che scende da ogni lato) dovrà essere di 35 – 40 cm, in modo da non dare noia alle gambe dei commensali.

Ricordate però che più il tavolo è grande, più la caduta dovrà essere lunga.

Nel caso utilizziate una sotto-tovaglia, questa dovrà arrivare fino a terra.

TOVAGLIA BIANCA O COLORATA?

E i colori? 

Solo bianco o toni pastello?

Assolutamente no!

Potere creare una bellissima tavola con colori accesi, ricca di dettagli, o addirittura con delle fantasie.

Magari una tovaglia color verde bosco, con una bella ghirlanda al centro; oppure immaginatela di una tonalità di rosso particolare, illuminata da grandi candele.

I colori sono sempre i benvenuti sulla nostra tavola, purché vengano usati con sapiente senso della misura.

Le pennellate vibranti, l’esplosione di forme e di colori, oppure i minuziosi disegni potranno essere stemperati da stoviglie semplici e monocromatiche. 

La tovaglia dovrà essere perfettamente pulita e ben stirata.

Ricordate sempre che l’equilibrio è la base del buon gusto e dell’eleganza.

I PIATTI 

I due piatti (uno fondo ed uno piatto) vanno messi al centro del posto.

Se si sceglie di utilizzare dei sottopiatti, questi non dovranno mai essere tolti per tutta la durata del pranzo o della cena.

Il piattino con il pane è posizionato in alto e a sinistra dei piatti, e può ospitare il coltellino per il burro, che andrà sistemato nella parte alta del piattino con l’impugnatura verso destra.

Per una cena elegante, sceglierei un piatto di porcellana anziché di ceramica. 

Bianco con bordo in oro, semplicissimo, è sempre apprezzato. 

Se gli ospiti sono numerosi, potete fare anche un mix di due o più servizi in armonia fra di loro, alternati: mescolate i servizi della nonna!!! 

Per una tavola più informale, potete osare anche accostamenti di tinte più accese e fantasiosi: sarete in grado di creare una bella armonia di colori, purché leghi con i diversi elementi della vostra tavola.

I BICCHIERI 

Saranno disposti sul lato destro in alto del placé per facilitarne la presa ed il servizio, cioè sopra le posate di destra (coltelli).

Partendo da sinistra

  1. Il bicchiere per l’acqua
  2. Il bicchiere per il vino
  3. Il terzo bicchiere (flute) per lo spumante.

Sempre meglio optare per semplici calici in cristallo. 

Il Galateo vuole che i bicchieri da vino siano sempre trasparenti.

I bicchieri da acqua possono essere anche colorati, purché sempre intonati agli altri elementi quali fiori e tovaglioli, mantenendo i calici da vino sempre trasparenti.

LE POSATE

Quante posate mettere in ogni posto tavola?

La quantità è legata al menù. 

Le posate dovranno essere tante quante le portate previste da menù.

Dipende quindi da quante portate servirete che necessitano di un certo tipo di posate.

Se ad esempio servirete una minestra in brodo e poi solo un piatto di carne o pesce prima del dessert, vi basterà una sola forchetta.

Ricordate che fra un piatto e l’altro le posate si cambiano sempre, quindi se offrirete diverse portate, avrete bisogno di altrettante posate.

In questo caso calcolate che avrete bisogno di maggiore spazio intorno al piatto. 

Si inizia ad utilizzare le posate più esterne al piatto e si procede a scalare ad ogni portata.

I COLTELLI

A destra dei piatti verranno posizionati tutti i coltelli.

La lama dei coltelli deve essere sempre rivolta verso il piatto per proteggere le mani dei commensali. 

Attenzione: se l’antipasto prevede l’uso del coltello esso andrà messo alla destra del cucchiaio!

IL CUCCHIAIO

Alla destra dei coltelli metteremo il cucchiaio.

LE FORCHETTE

Le forchette devono essere posizionate alla sinistra del piatto, in quest’ordine:

partendo dal piatto e procedendo verso sinistra

  1. forchetta (o forchette) per il secondo piatto
  2. forchetta per il primo piatto
  3. forchetta per l’antipasto.

Quest’ultima risulterà pertanto essere la più esterna rispetto al piatto, infatti verrà utilizzata per prima.

Attenzione: l’unica forchetta che è ammessa sulla destra è quella per le ostriche!

LE PICCOLE POSATE 

Allo stesso modo per le posate da frutta, l’impugnatura del coltello sarà rivolta verso destra, mentre quella della forchetta sarà verso sinistra, perché queste sono le mani con cui dovranno essere impugnate per tagliare la frutta.

Il cucchiaino e la forchettina per il dessert vanno posizionati sopra il piatto centrale.

Se vi sorgono dubbi su come apparecchiare la vostra tavola, ricordate sempre che 

Il Galateo basa per lo più le sue regole su motivi di ordine pratico e l’eleganza dovrebbe fare il paio con la comodità.

I TOVAGLIOLI

Dove posizionare il tovagliolo?

Teniamo conto che fino al Cinquecento, il tovagliolo sulla tavola non compariva.

Può essere posizionato sia a destra che a sinistra, al centro, nel piatto o ripiegato nel bicchiere.

Per il Galateo non c’è una precisa motivazione per la sua collocazione, anche se suggerisce a sinistra e piegato a rettangolo.

Si dovrà però sempre tenere conto dell’equilibrio fra i vari oggetti che completano la tavola (per questo motivo si dovrebbe invece prediligere la parte destra del piatto – infatti a sinistra solitamente sono presenti più posate).

La posizione del tovagliolo sarà perciò a discrezione di chi apparecchia.

L’importante è comunque raggiungere la migliore estetica complessiva della “mise en place”.

Il tovagliolo non dovrebbe essere dispiegato a mo’ di lenzuolo, bensì piegato in due parti e tenuto sulle ginocchia, per evitare di sporcarsi e rendere meno vistosa la pulizia di mani e bocca.

Il tovagliolo non dovrà mai essere di carta,

ma rigorosamente di stoffa, 

uguale alla tovaglia o comunque dello stesso stile. 

Potrete sceglierli anche con cifre o decori diversi, purché alternati fra loro, o in diversi toni di colore, che giochino sempre nella gamma di colore della tovaglia stessa.

Possiamo utilizzare anche tovaglioli antichi, bianchi, con monogrammi ricamati: come per i piatti, anche se non li avete tutti uguali, alternateli sui posti.

Anche i tovaglioli potranno essere abbinati a bicchieri colorati (mai in plastica!) oppure ai fiori che metterete al centro della vostra tavola.

Risale alla cultura francese 

la collocazione nel piatto o nel bicchiere, 

con tecniche particolari di piegatura.

Sconsigliati i cigni, gli struzzi, i ventagli, il siluro ed altre piegature troppo originali

o complesse.

Solitamente, nelle tavole eleganti, le piegature più sobrie trovano più consenso, 

perché denotano poca manipolazione del tovagliolo, il che significa maggiore igiene.

“Siamo artisti chiamati a fare, di ogni giorno, 

un giorno memorabile”

ILLUMINATE LA VOSTRA TAVOLA

LE CANDELE

Utilizzate tante piccole candele, mettendole ad esempio in eleganti mini vasi di vetro trasparenti (sono perfetti anche quelli di riciclo, come ad esempio piccoli vasetti per il miele o le marmellate) oppure in vetro specchiati al mercurio o riflessi su lastre a specchio o di vetro anticato.

I CANDELIERI

Se vi diverte a frequentare i mercatini dell’antiquariato, collezionate candelieri di varie fogge e dimensioni.

Distribuiti sapientemente sulla vostra tavola daranno un tocco di calore e tutto sarà avvolto da una luce morbida ed elegante.

APPARECCHIARE PER LA PROPRIA FAMIGLIA

Si può desiderare di apparecchiare la tavola in modo più elegante e curato del solito anche per le persone della nostra famiglia.

Sarà per loro una sorpresa ed un gradito regalo da parte nostra.

A questo punto non mi resta che augurarvi una meravigliosa giornata

o una splendida serata rallegrata dal vocio rilassato dei vostri ospiti.

 Milena

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