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L’IMPORTANZA DELLA MANUTENZIONE DELLA CASA – PROBLEMA UMIDITA’

Postato da immobiliare_san_martino su Maggio 2, 2024
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Un clima abitativo confortevole e sano si può creare solo quando temperatura e umidità dell’aria rientrano in precisi intervalli. 

Se questo non succede, oltre a condizioni di discomfort per gli abitanti, può essere in agguato la comparsa di muffe su pareti interne che può creare, oltre a sgradevoli macchie sulle pareti della casa, un concreto pericolo per la salute degli abitanti. 

Per la proliferazione delle spore di muffa devono essere però presenti condizioni favorevoli al loro sviluppo, in particolare un’elevata umidità. Oltre alle proprietà fisico-costruttive delle pareti esterne, sono soprattutto gli abitanti a poter svolgere un ruolo fondamentale nell’evitare la formazione di muffa nella casa. 

Poiché trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in ambienti chiusi, la qualità dell’aria interna assume un importante significato per la nostra salute ed il nostro benessere. 

Per il riscaldamento va seguita la regola fondamentale di riscaldare sempre in modo uniforme: questo significa che si deve evitare di riscaldare solo singole stanze. 

In caso contrario la conseguenza sarà la possibilità per l’aria calda ed umida di incontrare superfici interne fredde con conseguente formazione di condensa. 

Siccome riscaldare l’aria non sottrae nessuna quantità di umidità, le stanze possono essere deumidificate solo attraverso la VENTILAZIONE.  Solo con l’apertura regolare delle finestre si può ricambiare l’aria calda ed umida interna con l’aria fredda e secca esterna, e garantire così ambienti di vita sani e confortevoli. 

Per la salubrità degli ambienti è pertanto di fondamentale importanza un’ottimale aerazione quotidiana dei locali, soprattutto quelli in cui si soggiorna più a lungo.

Ventilare in modo corretto:   

  • ventilare efficacemente almeno 3 volte al giorno per 10 minuti con finestre completamente aperte; 
  • ventilare gli ambienti appena si forma umidità in eccesso: al mattino nelle stanze da letto, sempre dopo avere cucinato o avere fatto una doccia o un bagno; 
  • ventilare sempre le stanze dove si è creata l’umidità affinchè non ci sia nessun trasporto di vapore nelle stanze più fredde; 
  • utilizzare una ventilazione meccanica, se presente, nel caso di umidità dell’aria elevata; 
  • garantire temperature ottimali nelle stanze.   

Il vapore tende a condensare sulle pareti più fredde (quelle esposte a Nord – Nord/Est) ed a soffitto negli angoli, determinando così la presenza di effluorescenze e muffe (antiestetiche, dannose ed insalubri).

Per le camere da letto (laddove la produzione di vapore acqueo emesso nell’aria dal corpo umano durante il riposo tende a saturare l’ambiente) è di fondamentale importanza soprattutto d’inverno: 

a) aerare abbondantemente le camere da letto al mattino (aprire completamente le finestre per almeno 10 minuti);

b) arieggiare nuovamente la sera prima di coricarsi (aprire le finestre per almeno 3 minuti);

c) nelle camere da letto è altresì da evitare, principalmente sulle pareti esterne del fabbricato, la collocazione di grossi armadi o di armadi cosiddetti “a muro” (cioè a tutta parete) che con la presenza di cornici sigillano integralmente la parete impedendo la normale traspirazione: questo fatto determina un effetto “k-way” che può arrivare a produrre il “bagnamento” dei pavimenti, dei vetri delle finestre, e dell’armadio stesso (anche all’interno). E’ bene dunque prevedere una distanza di almeno 6/8 cm tra la schiena dell’armadio e la parete e distanziare l’armadio di almeno 10 cm lateralmente e a soffitto. 

E’ buona norma inoltre:

d) NON tenere piante verdi all’interno delle camere;

e) NON stendere la biancheria lavata in ambienti diversi dal bagno (in cucina o nei disimpegni); infatti la biancheria appena lavata produce asciugandosi grandi quantità di vapore acqueo (umidità) che ristagna nell’aria; in assenza di appositi locali (lavanderia, stenditoi) è preferibile dotarsi di macchine asciuga-biancheria.

Per il bagno è di fondamentale importanza:

a) fare la doccia o il bagno con la porta chiusa;

b) aprire la finestra del bagno subito dopo avere fatto il bagno o la doccia;

c) asciugare la biancheria con la porta chiusa e la finestra aperta; 

d) non arieggiare il bagno dopo la doccia o dopo aver fatto asciugare la biancheria spalancando la porta che lo collega agli altri ambienti della casa: questo va assolutamente evitato, perché l’umidità si diffonde in tutta l’abitazione e può determinare la formazione di muffe negli ambienti adiacenti.

Per l’umidità della cucina, dovuta soprattutto alla cottura di cibi:

a) utilizzare la cappa di aspirazione sopra il piano cottura durante la cottura dei cibi;

b) tenere chiusa la porta della cucina mentre si cucinano i cibi;

c) arieggiare la cucina dopo aver cucinato e al termine dei pasti aprendo la finestra (non le porte interne) per almeno 10 minuti;

d) meglio cucinare con la finestra leggermente aperta.

Principi di muffa

Se sono presenti principi di formazione di muffe eliminarne subito le prime macchie dalle pareti lavando con candeggina o prodotti specifici (pulitori antimuffa a spruzzo) che si trovano in commercio; non aspettare che la muffa si riproduca e si estenda.

 Attenzione: la muffa è viva, si diffonde con facilità

RIASSUMENDO:

Per evitare l’insorgere di umidità nei muri o la formazione di spore di muffa sui muri o all’interno di armadi o mobili chiusi ed il conseguente danneggiamento degli oggetti in essi contenuti, il conduttore si impegna a seguire le seguenti regole: 

– riscaldare adeguatamente i locali occupati, evitando di chiudere le valvole di alcuni termosifoni – creando così differenze termiche tra i vari locali – al fine di consentire una omogenea distribuzione del calore all’interno dell’immobile;

– tenere costantemente accesa la caldaia, regolando la temperatura al minimo: ciò consente una minima dispersione di calore e un conseguente risparmio sui costi del riscaldamento;

–  evitare di stendere la biancheria ad asciugare all’interno dei locali occupati, ma qualora ciò non fosse possibile si consiglia il conduttore di arieggiare costantemente i locali in cui la biancheria viene stesa;

– aerare tutta la casa – aprendo contemporaneamente tutte le finestre – (non solo lasciandole socchiuse) complessivamente per almeno 30 minuti al giorno.

IMPORTANTE!

Arieggiare tutti i locali contemporanemente per almeno 10 minuti indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, quindi anche quando piove o fa molto freddo!

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